Search results for " Centro Storico"

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The Urban restoration of the Rabato-Santa Croce district in Agrigento, Sicily: Conservation, resilience and architectural morphogenesis

2015

Il saggio rappresenta un contributo al rilevante tema del restauro urbano, incentrato sulla rivitalizzazione del quartiere Rabato-Santa Croce ad Agrigento, semidistrutto da movimenti franosi nel 1966 e ancora oggi in parziale stato di abbandono. La ricerca inverte i termini del problema così come usualmente posti e non procede attraverso la somma di singole competenze specialistiche, bensì riflette su problematiche sempre diverse in relazione alle complesse implicazioni critico-estetiche e alle cangianti condizioni di conservazione. Al superamento d’una concezione tecnicistica dell’intervento, solitamente espressa dai “manuali del recupero”, segue uno sviluppo metodologico che osserva “caso…

Agrigento Old Town Resilience Restoration ConservationAgrigento Centro Storico Resilienza Restauro ConservazioneSettore ICAR/19 - Restauro
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Le trasformazioni urbane di Agrigento dai primi decenni del XX secolo agli anni della speculazione edilizia

2018

Come mostra una lunga tradizione di studi di storia urbana, i Catasti storici di un tipo geometrico descrittivo sono oggi proposti come rappresentazioni affidabili di una reale condizione dei luoghi in un determinato momento storico. Nel caso della città di Agrigento, lo studio del Catasto redatto nei primi anni trenta del Novecento, opportunamente supportato dall'aiuto di altre fonti, è la linea di partenza di un itinerario ricostruttivo delle trasformazioni più rilevanti del periodo post-bellico che modificheranno pesantemente la struttura urbana della città, facendo di Agrigento un caso di studio emblematico di quella che era, più in generale, la grave situazione urbanistica dell'intero …

Agrigento historical cadastres historical centre urban transformations urban historyAgrigento catasti storici centro storico trasformazioni urbane storia urbanaSettore ICAR/21 - Urbanistica
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NUOVI TERRITORI DEL DESIGN TRA ARTIGIANATO E LUOGHI STORICI DELLA CITTÀ _ NEW TERRITORIES OF DESIGN BETWEEN ARTISAN HERITAGE AND HISTORICAL SITES OF …

2017

La riscoperta del lavoro artigiano supera i confini dell’economia e ci invita a riflettere su cosa può essere oggi la creatività. Nel prossimo decennio, gli innovatori più brillanti non dovranno più affidare ad altri la realizzazione delle loro idee, ma potranno produrre e distribuire da soli, sfruttando web e nuove tecnologie. Il progetto CREZI_FOOD_KIT si muove all’interno di questo sistema. Coinvolge il Centro Storico di Palermo partendo dal cibo e prova a creare una filiera i cui prodotti si sostengono a vicenda alla ricerca di una nuova via in cui tradizione e innovazione camminano fianco a fianco. The rediscovery of craftsmanship transcends the boundaries of economy and invites us to …

Arts and crafts historical centre new technologies.Settore ICAR/13 - Disegno IndustrialeArtigianato centro storico nuove tecnologie
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UN SIT PER IL PPE DEL CENTRO STORICO DI PALERMO: IL CASO STUDIO DEL MANDAMENTO CASTELLAMMARE

2015

In this work a Geographic Information System was realised at the service of municipal administration of Palermo, to integrate, manage and store city plan information regarding the urban district Castellammare whereof detailed executive plan of inner city, correlating basic cartography, current urban instrument, cadastral cartography, current restriction schemes, monumental and historical monuments, street numbers and street network. Quantum GIS vers. 1.8 of Free and Open-Source Software (FOSS) community was exclusively utilized to the fulfilment of GIS. To the experimentation and the fulfilment of WebGIS a free server was used in cloud on the Amazon, where a virtual machine, based on MapSer…

COMUNE DI PALERMO SIT WEBGIS CENTRO STORICO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE OPEN SOURCEMUNICIPALITY OF PALERMO GIS WEBGIS INNER CITY URBAN PLANNING OPEN SOURCESettore ICAR/06 - Topografia E Cartografia
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L'ortofotocarta digitale del centro storico di Catania

2008

Cartografia - Ortofotocarta digitale - Centro storicoSettore ICAR/06 - Topografia E Cartografia
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Imparare a vedere la città. Palermo tra Piano Programma e P.P.E.

2014

A più di trent’anni dalla mancata attuazione del Piano Programma, sembrano ormai maturi i tempi per una riflessione culturale più distaccata e meno influenzata dalle contingenze di carattere politico-ideologico che hanno condizionato le ultime scelte pianificatorie sulla città di Palermo. Nella controversa vicenda che vide quale protagonista il Piano Programma per il centro storico di Palermo, l’acquisizione della capacità di “vedere” la città per comprendere come essa è fatta al fine della sua modificazione, si pone come un passaggio centrale e necessario per un corretto approccio alle ipotesi di pianificazione. Il presente saggio, proprio a partire dalla natura della predetta capacità di …

Centri storicirecupero urbanopianificazione centro storicoSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Agrigento. Indagine sugli edifici residenziali in centro storico.

2013

Portare avanti lo studio di una città, comporta la ricerca di tutti quegli elementi che hanno costituito, nello sviluppo della stessa, un’importanza significativa nell’assetto urbanistico. È necessario conoscere la sua evoluzione fin dalle origini, inquadrarne ed analizzarne gli eventi rilevanti, individuare i fattori contingenti che hanno determinato tali eventi, fino al periodo storico interessato. La pubblicazione indaga su alcuni edifici del centro storico che a causa del terremoto del 1968 versano, ancor oggi, in pessime condizioni.

Città residenze Agrigento terremoto del 1968 Sicilia centro storicoSettore ICAR/21 - Urbanistica
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Il recupero del Centro Storico di Gangi. Storia, piani e regole.

2005

Saggio sul recupero del centro storico di Gangi e il sistema delle connessioni e degli spazi aperti

Gangi centro storico connessioni mobilità paesaggio spazi aperti meccanizzati percorsiSettore ICAR/21 - Urbanistica
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The Four Axes of Palermo’s Commerce: a Geographical Perspective

2021

Le dinamiche commerciali all’interno della città rappresentano un ottimo punto di osservazione per studiare i processi di trasformazione urbana. Queste dinamiche riflettono verticalità e orizzontalità dei sistemi di relazione, nonché scambi e reciprocità dei rapporti socio-economici e culturali. Da una prospettiva geografica è di grande interesse individuare permanenze e mutazioni culturali, sociali, economi- che che costituiscono il tessuto cittadino e danno forma all’attualità. Questo contributo nasce nell’ambito del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) 2015 “Commercio, consumo e città: pratiche, pianificazione e governance per l’inclusione, la resilienza e la sostenibilità ur…

Geography (General)Settore M-GGR/02 - Geografia Economico-PoliticaTrasformazione urbana Dinamiche del commer- cio Palermo Centro storico Permanenza e cambiamentoPerspective (graphical)urban transformationcommercial dynamicsPalermocity centerRegional scienceG1-922urban transformation commercial dynamics Palermo city center perma- nence and changeSociologySettore M-GGR/01 - Geografiapermanence and change
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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